giovedì 14 giugno 2012

Fragilità Azzurra

Italia - Croazia 1- 1  


Gli Azzurri sono in piena sindromeEuro-2012-logo pareggite. La splendida punizione di Pirlo non è bastata a conquistare i tre punti. Nel primo tempo gli azzurri non sono stati capaci di concrertizzare le occasioni create. La ripresa inizia male e vede concretizzarsi il pareggio croato.  Balottelli e Cassano continuano a non segnare.  Errore di Chiellini sul goal croato.  Ora l'Italia è costretta  a vincere contro l'Irlanda lunedì per sperare nella qualificazione.  Il CT Prandelli ha sbagliato la formazione e tardato nei cambi.

lunedì 11 giugno 2012

Carminia

Il fiore si richiuse e iniziò a oscillare come mosso dal vento.  Diede un paio di strattoni più forti e infine si fermò. 


Paco era seduto a pochi passi dal fiore,  appoggiato a un tavolo, provava a preparare un esame. Per qualche istante osservò la sua danza, come ipnotizzato, poi sbottò in un:


- Sta masticando  - e lo ripetè più sommessamente quasi a se stesso - Sta masticando


Non si spinse oltre. Un brivido percorse la sua schiena. Gli sembrava che la pianta potesse capire i suoi pensiCarminiaeri, rimanerci male e meditare vendetta.  Non si era ancora abituato  ad averla in casa.  "L'amarillis villipendis cave è un fiore pieno di personalità" aveva detto Miranda il giorno che l'aveva acquistata  al mercato.  La ragazza aveva pronunciato quelle parole   con l'intonazione seria e convinta che doveva avere sentito usare al contadino da cui l'aveva trovata. Un fiore rosso dai lunghi petali, qualche foglia svogliata e un appetito indecente. All'opera da mattino  a sera. Vittime principali gli insetti. Ma erano sufficienti?


A Paco metteva inquietudine, la teneva sul balcone e già gli sembrava troppo. Troppo vicina, troppo famelica, forse pericolosa. Un paio di notti era venuta a cercarlo nei sogni, l'aveva rincorso spalancando i petali ed era quasi riuscita ad afferrargli una gamba. Paco aveva avuto l'impressione di poter contarne i denti uno ad uno e a quel punto si era svegliato intriso di sudore freddo e incerto se i denti fossero 33 o 34   invariabilmente  aguzzi e crudeli.


Sciocchezze masticò  amaro Paco che era costretto a occuparsene fino a quando sua sorella non si decideva a tornare dalla Florida. Sciocchezze pensò dandole un'ultima occhiata obliqua. Aveva riaperto i petali a ventaglio. Il ragazzo tornò a guardare il libro. Di slanciò sottolineò il termine onomatopea. Ricordava di averlo sentito  usare in qualche punto a lezione - Deve essere importante -  decise,  andando a cercare la nota in fondo alla pagina.   La lesse  a voce  alta scandendo ogni lettera:


- Parola o locuzione che imita rumori o versi di animali ...


Non prestò attenzione all'ombra rossastra che si profilava sopra di lui. Si chiuse in un lampo e Paco era dentro, protagonista della danza che aveva osservato - Sta masticando - urlò, in un agosto deserto,  mentre le forze gli venivano meno. Non fece in tempo a precisare - Mi sta masticando. 


Il fiore infine si arrestò  e dischiuse i petali al sole.

domenica 10 giugno 2012

Un calcio falso

Euro-2012-logoSiamo più o meno consapevoli dello scandalo del  calcio scommesse. Le indagini ancora in corso, i processi che si celebreranno, i sospetti  e quella persistente sensazione di nausea che si prova sentendo parlare di calcio.  


Gli europei sono iniziati e bisogna provare a tifare Italia vincendo lo schifo vissuto leggendo dell'ennesimo scandalo che infesta il calcio italiano. E' una missione difficile provare ad appassionarsi di nuovo a questo sport, dimenticare per un attimo la sensazione di presa in giro reiterata. Però si affronta. Europeo, azzurri in campo, bandiere che sventolano e voglia di tifare, di sperare che almeno la nazionale  possa regalare qualche soddisfazione oltre la logica e il buon senso.


Mi sembra irritante che ogni tre per due gli spot che accompagnano questa manifestazione sportiva promuovano siti di scommesse. Probabilmente possono vantare tutti i crismi della legalità,  insistenti con i loro slogan "scommetti a un livello più alto"  e "ti aspettano quote da numero 1", ligi nel dichiarare il divieto ai minori di diciotto anni. Un buon mezzo per sperperare soldi e fare disprezzare il calcio. E' questo lo scopo di un Europeo?

Italia, un buon inizio

Euro-2012-logoLo scandalo scommesse,  gli infortuni, i dubbi sull'assetto, la disastrosa amichevole contro la Russia ancora negli occhi.  Per gli azzurri l'Europeo parte  in salita, hanno di fronte i campioni in carica d'Europa e del Mondo. Le furie rosse che però sono riuscite a battere l'Italia,  in passato,  solo ai rigori. 


Fischio d'inizio e l'Italia da l'impressione di essere solida, si propone in avanti. Giaccherini dimostra di non essere intimidito dall'esordio in una grande competizione. De Rossi si pone al centro della difesa con sicurezza, spazza via palloni e contribuisce a creare gioco. Passano i minuti e le buoni impressioni trovano conferma in un buon gioco che si spegne davanti a Casillas. I veri problemi per l'Italia sono in avanti, Cassano non è incisivo, Balottelli nervoso e poco concreto spreca una grande incredibile occasione a inizio secondo tempo.


Il pensiero molesto nel primo tempo è "ci lasceranno sfogare e poi  ci schiacceranno" però  i  minuti passano e gli azzurri continuano a praticare un gioco discreto. Un paio di pericoli per l'Italia, spesso impegnata in difesa, ma nulla di trascendentale.  Il secondo tempo  continua su questa linea. Balottelli viene sostituito da Di Natale che dopo 4 minuti su passaggio di Pirlo supera Casillas. Un goal liberazione meraviglioso ma dopo quattro minuti si torna sulla terra con il pareggio siglato da Fabregas. Entra  Giovinco al posto di Cassano e si dimostra efficace. Partita aperta, paura e coraggio si mescolano nel gioco, nelle occasioni costruite  e sventate fino al novantesimo più tre di recupero.  Finisce 1 a 1.


Bravo il CT Prandelli a  fare le giuste  correzioni in avanti e motivare i giocatori.


Prossimo avversario la Croazia.

martedì 15 maggio 2012

Dark Shadows

Sono andata al cinema a vedere Dark Shadows, l'ultimo film diretto da Tim Burton, che ha per protagonista l'affascinante vampiro Johnny Depp alias Barnabas Collins. In più di un'occasione ho pensato a questo quadro:


Caspar_David_Friedrich(Autore Caspar David Friedrich Titolo Viandante sul mare di nebbia - 1818)


l'immagine affiorava nitida nella mia memoria però non ricordavo il titolo, l'autore. Era stato utilizzato per la copertina di un romanzo.  Ho provato a cercare su google, digitando: "uomo appoggiato a un bastone davanti al mare in tempesta". L'ho trovato. Mi sembra un'immagine così forte, ricca di suggestioni. Un uomo dinanzi alla tempesta, il volto celato, in attesa o smarrito in una riflessione. Lo sconforto, il rimestare dei ricordi. Più storie si intrecciano in questa immagine. E' Barnabas Collins l'uomo del  ritratto? Io ne ho avuto l'impressione.

lunedì 14 maggio 2012

Quello che non ho

Quello che non ho è una camicia bianca
quello che non ho è un segreto in banca
quello che non ho sono le tue pistole
per conquistarmi il cielo per guadagnarmi il sole.

Quello che non ho è di farla franca
quello che non ho è quel che non mi manca
quello che non ho sono le tue parole
per guadagnarmi il cielo per conquistarmi il sole.

Quello che non ho è un orologio avanti
per correre più in fretta e avervi più distanti
quello che non ho è un treno arrugginito
che mi riporti indietro da dove sono partito.

Quello che non ho sono i tuoi denti d'oro
quello che non ho è un pranzo di lavoro
quello che non ho è questa prateria
per correre più forte della malinconia.

Quello che non ho sono le mani in pasta
quello che non ho è un indirizzo in tasca
quello che non ho sei tu dalla mia parte
quello che non ho è di fregarti a carte.

Quello che non ho è una camicia bianca
quello che non ho è di farla franca
quello che non ho sono le sue pistole
per conquistarmi il cielo per guadagnarmi il sole.

Quello che non ho...


(Fabrizio De Andrè)

martedì 8 maggio 2012

4 minuti

Pensavo di voler scrivere, raccontare storie, inventare mondi eppure le parole non arrivano, le frasi non scorrono. Ogni cosa è riarsa. Non so se è la sindrome della pagina bianca, del post a metà che rimane bozza per mesi e infine cade nell'oblio però mi manca avere un'idea che fiorisce nei momenti più impensati.  Cercare di tenerla a mente finchè non incontro un foglio di carta e una matita. Ripetermi il racconto per non lasciarlo volare via, testarne il ritmo, limarlo, inventare agganci, svolte che lo rendano più articolato.  Tempo scaduto