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venerdì 20 aprile 2012

Prima dell'acqua

Fissare un istante...


Images carierDintorni della Gare Saint-Lazaire. Parigi. 


Un uomo percorre una passerella che si interrompe dopo pochi passi lasciando dinanzi a lui uno specchio, una distesa d'acqua immobile. Prima che la scarpa di cuoio entri in contatto con l'acqua piegandosi,  facendo sentire la gamba come uno stantuffo difettoso e prima  che una corrente di gelo si infili lungo la schiena,  giunge Henry Cartier-Bresson a fissare quell'attimo in cui l'uomo sembra sospeso tra passato e futuro.  Insomma prima che piede e acqua si tocchino, si ha l'impressione che una via di fuga sia ancora  possibile, è questione di un attimo. Poi ci sarà l'affondamento, la sensazione di procedere in un guado, la voglia di essere presto dall'altro lato, il disappunto per il fatto di non avere un paio di scarpe di ricambio ma prima c'è una fotografia  ricca di particolari,  lieve e poetica.


Fotogafia di Henry Cartier-Bresson


 

lunedì 9 gennaio 2012

Les doigts pleins d'encre

Robert Doisneau fotoLe dita piene di inchiosto è l'evocativo  titolo della mostra organizzata presso il Museo di Scienze Naturali di Torino. Fino al 15 gennaio sono esposte una trentina di fotografie realizzate dal celebre fografo francese Robert Doisneau che ha ritratto degli scolari  francesi,   tra gli anni '40 e '50 del XX secolo. I bambini sono colti nel vivere quotidiano. A scuola persi in un attimo di distrazione, seri, divertiti, assorti, complici, preoccupati o sorridenti,  alle prese con una marachella o con una prova di destrezza.


Trenta e una storia che affiorano osservando le immagini, colpiti da un particolare che a una prima occhiata non si era colto.  Doisneau ha uno sguardo ispirato e la pazienza necessaria per  realizzare immagini  delicate, tenere, suggestive in un bianco e nero che affascina.


 Prezzo: intero € 5,00 - ridotto € 2,50


Luogo: Museo Regionale di Scienze Naturali
Indirizzo: Via Giolitti 36
Città: TORINO (TO).


Fino a domenica 15/01/2012
-Dal giorno 27/11/2011 al 15/01/2012 dalle ore 10:00 alle ore 19:00 nei giorni: lunedì, mercoledì, giovedì, venerdì, sabato, domenica




Notizia tratta dal sito TorinoCultura a questo link.

domenica 30 gennaio 2011

Juventus, un fallimento annunciato?

Ha perso contro l'Udinese come ha perso con la Roma e come perderà contro il prossimo avversario. E' il naturale svolgersi delle cose. La somma di errori, incapacità, sfortuna. Un mix micidiale che condanna la Juventus a non avere speranza.  Il goal di Marchisio è un episodio isolato e inutile.


Le ragioni di una sconfitta sono molte, la Juventus ha lavorato per anni per giungere a questo livello. Non rinnovando la squadra in maniera adeguata,  incapace di scegliere i giusti innesti e di dare  forma a un progetto. In una parola: avvilente. Lo stesso Del Neri spera che il calcio mercato finisca presto. Tanti i nomi accostati ai bianconeri - Pazzini, Flores,  Furlan - nessuno giunto a destinazione. Oggi, le speranze, si riversano in Matri del Cagliari,  che giungerebbe a Torino per la modica cifra di diciotto milioni di euro.


Si sono salutati Trezeguet, Camoranesi, Diego, Palladino, Giovinco, Cadreva, senza cercare dei degni sostituti. I bianconeri hanno una rosa  folta e probabilmente cederanno anche Legrottaglie al Milan, chissà se il fantasma di Amauri riuscirà a giungere a Genova.   Toni, l'unico arrivo in avanti, è in infermeria, Iacquinta gli fa compagnia e Quagliarella si rivedrà l'anno prossimo. 


Si parla di un sostituto per Del Neri come se l'allenatore fosse il problema.  Il valzer di allenatori è un altro segno della debolezza della società. Marotta, il direttore sportivo, si è dimostrato più bravo a distruggere che a costruire.   I giocatori che  scendono in campo, sono una squadra povera di idee e risultati, vecchia, stanca, a tratti mediocre.


La Juve  è, ormai,  un concetto da declinare al passato.