Visualizzazione post con etichetta Juventus. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Juventus. Mostra tutti i post

domenica 26 febbraio 2012

Recital "Povero Milan danneggiato"

Il goal di Matri annullato era regolare e un giocatore del Milan, Boateng,  andava espulso per fallo da dietro ma di questo non si parla. Questi episodi sfavorevoli alla Juve non rientrano nel recital "Povero Milan danneggiato" che stanno trasmettendo in televisione. Errori arbitrali molteplici, in ambo le direzioni  ma il goal non goal di Muntari sembra l'unica cosa che conti. Insulti in telecronaca, urla e minacce ma su questo non si discute.  Povero calcio, tirato per la giacca e sfruttato.  L'inutile polemica per chissa quanti anni verrà trascinata.  Forza Juve, non ti curar delle polemiche guarda e vai avanti...


 

mercoledì 15 febbraio 2012

Risultato falsato

Due rigori negati, un punto, tre ammonizioni e molta amarerezza, questo è il bottino che la Juve  ha racimolato a Parma.  Nonostante l'ingiustizia che ha subito  è la squadra più bella e fiera del campionato. Forza Juve!

mercoledì 2 febbraio 2011

Palermo - Juventus, il rigore è un optional?

La Juventus è bravissima ad affossarsi da sola. Non ha certo bisogno di aiuti per perdere le partite. Detto questo,  l'arbitraggio visto a Palermo  è sconcertante. Bovo, in area,  allarga il braccio e tocca  il pallone con la mano,  per poi respingere debolmente con il piede.  Il giocatore del Palermo sembra attendere il fischio dell'arbitro, consapevole del fallo appena commeso. L'arbitro anche se in ottima posizione non  concede il  rigore.  Si sono scatenate proteste bianconere e Marchisio è stato ammonito.


Ci sono  un altro paio di episodi, nel secondo tempo,  che avrebbero dovuto essere sanzionati con un calcio di rigore a favore dei bianconeri.


Un rigore  negato pesa nel bilancio di una partita conclusa sul 2 a 1. Lo stesso arbitro ha annullato il goal, regolare,  segnato da Toni nella partita, giocata dai bianconeri, contro il Napoli.


Ascoltare i programmi sportivi questa sera dimostra come per la  fantasia umana non ci sia confine. Tra le varie interpretazioni spiccano: L'arbitro ha interpretato il tocco del giocatore rosanero come involontario quindi non punibile.  Krasic è stato fermato una volta per simulazione quindi ora gli arbitri non riescono ad arbitrarlo serenamente e di conseguenza nemmeno ad arbitrare serenamente la Juventus. I bianconeri hanno segnato  un goal cinque minuti dopo che è stato negato loro il rigore quindi la partita non è falsata, come se un occasione (il rigore) escludesse l'altra (il goal su azione).


E' brutto osservare questi errori arbitrali che si ripetono regolarmente  influenzando il risultato delle partite.

domenica 30 gennaio 2011

Juventus, un fallimento annunciato?

Ha perso contro l'Udinese come ha perso con la Roma e come perderà contro il prossimo avversario. E' il naturale svolgersi delle cose. La somma di errori, incapacità, sfortuna. Un mix micidiale che condanna la Juventus a non avere speranza.  Il goal di Marchisio è un episodio isolato e inutile.


Le ragioni di una sconfitta sono molte, la Juventus ha lavorato per anni per giungere a questo livello. Non rinnovando la squadra in maniera adeguata,  incapace di scegliere i giusti innesti e di dare  forma a un progetto. In una parola: avvilente. Lo stesso Del Neri spera che il calcio mercato finisca presto. Tanti i nomi accostati ai bianconeri - Pazzini, Flores,  Furlan - nessuno giunto a destinazione. Oggi, le speranze, si riversano in Matri del Cagliari,  che giungerebbe a Torino per la modica cifra di diciotto milioni di euro.


Si sono salutati Trezeguet, Camoranesi, Diego, Palladino, Giovinco, Cadreva, senza cercare dei degni sostituti. I bianconeri hanno una rosa  folta e probabilmente cederanno anche Legrottaglie al Milan, chissà se il fantasma di Amauri riuscirà a giungere a Genova.   Toni, l'unico arrivo in avanti, è in infermeria, Iacquinta gli fa compagnia e Quagliarella si rivedrà l'anno prossimo. 


Si parla di un sostituto per Del Neri come se l'allenatore fosse il problema.  Il valzer di allenatori è un altro segno della debolezza della società. Marotta, il direttore sportivo, si è dimostrato più bravo a distruggere che a costruire.   I giocatori che  scendono in campo, sono una squadra povera di idee e risultati, vecchia, stanca, a tratti mediocre.


La Juve  è, ormai,  un concetto da declinare al passato.

domenica 9 gennaio 2011

La Juve, Toni e la sfera di cristallo

Il  grave infortunio subito da Quagliarella, il suo attaccante più prolifico,  ha costretto la Juventus ad affrontare un’emergenza. Il reparto può contare su un Del Piero trentaseienne, su Amauri reduce da un lungo infortunio e digiuno di goal da  undici mesi, Iaquinta  fermo per un mese ai box e i giovani Giannetti e Libertazzi.  Scorrendo i nomi risulta abbastanza evidente che erano neccessari  rinforzi anche prima della notizia che Quagliarella non tornerà a giocare prima di sei mesi.


La Juventus per decidere quanto può spendere sul mercato dovrebbe sapere come si piazzerà, a fine anno, in campionato. La qualificazione in Champions League  è l'obiettivo indispensabile per permettere di operare scelte in relativa libertà. Non potendo sbirciare il futuro in una sfera di cristallo si trova costretta ad una spesa oculata, tenendo presente che ciò che acquista oggi contribuirà, in maniera determinante, a costruire il risultato di domani.


 Dispiace osservare che la Juventus ha perso l'appeal di un tempo. Le altre squadre, sapendola in stato di necessità, cercano di strappare prezzi più alti  per i propri giocatori, e lei, la grande Signora, non sembra in grado  di trovare bravi calciatori, anche sconosciuti, da valorizzare, non riesce a  sfruttare, come dovrebbe, il suo settore giovanile, non riesce ad acquistare giocatori affermati perchè costano, insomma si muove come una barca in balia degli eventi.


L'acquisto di Toni ha sollevato diversi dubbi perchè ha 33 anni e mezzo, è reduce da due stagioni non particolarmente brillanti e, fino a prova contraria, in campo non scende la carriera di un giocatore. E' apprezzabile la scelta di Toni di ridursi l'ingaggio ma è giusto riflettere su che alternative avrebbe avuto  se non fosse stato preso dalla Juventus.  


Per dimostrare di  avere meritato questa opportunità  può solo fare una cosa: segnare.


 

giovedì 6 gennaio 2011

Juve, Parma, gli ex e la sfortuna

Una serie di sfortunati eventi  ha caratterizzato il diffilcile match bianconero, il primo del 2011, giocato a Torino.  Si parte al primo minuto con l'infortunio di Quagliarella. Esce dal campo in barella, era l'unico attaccante juventino a potersi fregiare del titolo "in buona salute".


Se le premesse sono queste, il resto è peggio. Al 17'  l'espulsione di Melo.  Del Piero deve lasciare il posto a Pepe. In seguito si assiste alla rivincita degli ex. La vendetta è un piatto da servire freddo ma Giovinco ha iniziato  a cucinarla sulle pagine dei giornali al suon di: se segnò esulterò, non sono stato trattato bene e così via. Solitamente queste sono le migliori premesse per prestazioni sottotono e incolori, oggi purtroppo non è andata così, Giovinco ha segnato una doppietta. Legrottaglie, difensore, accorcia le distanze, segnano poi Crespo e l'ex Palladino.  L'arbitro non  sembra aver brillato. E' stato annullato un goal a Chiellini. Amauri, reduce da un lungo infortunio, non è riuscito, da solo, a reggere il peso dell'attacco.


Il Parma, a inizio anno, continua a essere un piatto indigesto per la Juventus.

sabato 14 agosto 2010

Juve, guarda che Diego

(prendo a prestito il titolo di Guglielmo Buccheri    che mi sembra il più giusto)

Per chi lo ha visto giocare ieri sera a Bari, nel Trofeo Tim, risulta difficile capire perchè Diego sia a un 
Diego06g
passo dall'addio. Il giocatore brasialiano ha incantato con qualità e
qualità, sempre presente nelle azioni offensive  della Juve.
Propositivo, impegnato a dimostrato quanto vale, l'unico bagliore di
fantasia sulla sponda bianconera.

Diego,  arrivato a Torino
l'anno scorso, dopo un promettente avvio  - ha incantato nel match
contro la Roma -  è stato travolto dalla crisi generale.  Non si è però
perso d'animo, ha lavorato, sicuro di potersi riscattare, ha chiesto 
solo un'altra possibilità. Sa giocare a calcio, affascina con la palla
al piede.  Una stagione sotto tono può capitare a chiunque. E' giovane,
può essere molto utile alla  Juventus dandole un apporto di qualità e
fantasia, indispensabili, in assenza di valide alternative. Diego deve
fare la staffetta con Del Piero? La stagione, lunga e piena di  impegni,
può dare a  entrambi la possibilità di mettersi in mostra.

Del Neri e Marotta sono uomini d'esperienza, spero che  aiutino Diego a disfare le valigie.

Juve, mistero strano

I bianconeri sono reduci da un'annata disastrosa dove non sono stati in grado nemmeno di conquistare un posto in Champions League, l'amoro bottino di fine stagione è stato il preliminare nella, minore, Europa League. Ciò che ha lasciato più perplessi, dopo il promettente avvio, con  mister Ferrara, è stata la totale mancanza di carattere, gioco, decisione da parte della squadra. Partivano quasi sempre con un goal di svantaggio e ogni tanto, forse preda della vergogna, riuscivano ad agguantare un pareggio. Se è difficile riconoscere la Juventus nei giocatori scesi in campo l'anno scorso, ancor più complicato diventa misurare il valore dei nuovi giocatori, che hanno avuto solo quella difficile stagione per dimostrare le loro qualità, con qualche dovuta eccezione:

Felipe Melo, centrocampista, pagato 25 milioni di euro, ha disputato un campionato sotto tono ed ha tenuto, in più di un occasione a dire che a Firenze e in Nazionale si divertiva, con la Juve No, lo vuole il Flamenco e  da Torino non lo lasciano libero. Poi giocando ai Mondiali contro l'Olanda, dopo un bel primo tempo ha segnato un' autogoal e si è fatto espellere per un brutto fallo. Temo che il suo ritorno in Brasile sia stato guastato da questi episodi.

Ecco, io penso che un  giocatore come Felipe Melo possa tranquillamente essere catalogato alla voce "errori di valutazione" e, anche per dargli un pò di serenità , la Juventus dovrebbe trovargli una sistemazione lontano da Torino. Lasciarlo fuori dal mercato, forse temendo una grande minusvalenza, può creare nuovi problemi in questa stagione. Un giocatore insoddisfatto, poco motivato difficilmente è in grado di recuperare posizioni.