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giovedì 4 giugno 2015

Oltre

Appoggio le braccia sulla boa arancione, ancorata al suolo. La corda è finita da un pezzo e oltre mi sembra che ci sia solo il mare aperto. I capelli sgocciolano dispettosi sul viso e i miei occhi sono fermi sulla linea dell'orizzonte. Provano a immaginare la prima terra che incontreranno: i suoi colori, la sua luce.
Non sono mai andata oltre quella boa. E se poi non so più tornare? I crampi, le correnti... E se poi non voglio più tornare?
Resto ancora per qualche minuto ad ascoltare il mare. Poi mi volto e ritorno verso riva. Una sequenza di spiagge inframmezzate da massi che si immergono nell'acqua. Gli ombrelloni smettono di essere una macchia confusa e così avviene per i suoni. La musica, le grida di bambini che si contendono un pallone, le promesse di un cocco bello e fresco. Tutto a portata d'orecchio.
Provo a indovinate l'ora. Non ci riesco. 

Torno a cercare la boa.

sabato 1 marzo 2014

A proposito di Davis


Un uomo, un gatto e  NewYork.
Anni '60,  Llewyn, cantante folk squattrinato, si arrabatta per mettere insieme il pranzo con la cena e trovare un posto in cui dormire. E’ cinico, disincantato, il suo malinconico sguardo si posa su un mondo in cui raccoglie solo fallimenti.
 La chitarra, la sua musica, una paternità inaspettata con cui fare i conti, un amico che si è arreso e lui che prova, cerca altre vie, si dibatte, come un pesce nella rete, mentre i soldi non bastano mai.
C’è tanta bella musica in cui perdersi dentro.


“…Quante le strade che un uomo farà
e quando fermarsi potrà?”
La risposta è caduta nel vento
(Mogol/Dylan)

lunedì 14 maggio 2012

Quello che non ho

Quello che non ho è una camicia bianca
quello che non ho è un segreto in banca
quello che non ho sono le tue pistole
per conquistarmi il cielo per guadagnarmi il sole.

Quello che non ho è di farla franca
quello che non ho è quel che non mi manca
quello che non ho sono le tue parole
per guadagnarmi il cielo per conquistarmi il sole.

Quello che non ho è un orologio avanti
per correre più in fretta e avervi più distanti
quello che non ho è un treno arrugginito
che mi riporti indietro da dove sono partito.

Quello che non ho sono i tuoi denti d'oro
quello che non ho è un pranzo di lavoro
quello che non ho è questa prateria
per correre più forte della malinconia.

Quello che non ho sono le mani in pasta
quello che non ho è un indirizzo in tasca
quello che non ho sei tu dalla mia parte
quello che non ho è di fregarti a carte.

Quello che non ho è una camicia bianca
quello che non ho è di farla franca
quello che non ho sono le sue pistole
per conquistarmi il cielo per guadagnarmi il sole.

Quello che non ho...


(Fabrizio De Andrè)

domenica 19 febbraio 2012

Perchè Sanremo è Sanremo...

SanremoFestival di donne oggetto e soggetto pensante.  Podio in rosa, vince Emma seguita da Arisa e Noemi spinta sul podio dalla golden share* dei giornalisti che hanno cacciato sul quarto gradino Loredana Bertè e Gigi D'Alessio,  Dalla-Carone sono quinti. Chiude il sestetto che conta Dolcenera. Samuele Bersani, Nina Zilli,  Finardi e Renga non pervenuti.


La voce di Emma è molto bella, l'interpretazione prova ad essere intensa,  il testo - attuale - è troppo scollato da lei. Non può essere credibile nel dar voce ad un uomo di mezza età in difficoltà per la crisi economica.


Le mie canzoni preferite sono "Un pallone" metaforicamente coinvolgente. "Nanì"  che mi ha fatto ripensare a Rino Gaetano ed è stata rappresentata con grazia  introspettiva. Irene Fornaciari è stata eliminata troppo presto e Nina Zilli si è confermata una fine interprete. Chiara Civelli, per me, è stata una bella scoperta.


 


* la possibilità di far salire di tre posizioni, rispetto alla classifica risultante dal televoto, un cantante tramite il voto della sala stampa.


 

giovedì 5 gennaio 2012

mercoledì 13 aprile 2011

Un senso


Voglio trovare un senso a questa sera
Anche se questa sera un senso non ce l’ha

Voglio trovare un senso a questa vita
Anche se questa vita un senso non ce l’ha

Voglio trovare un senso a questa storia
Anche se questa storia un senso non ce l’ha

Voglio trovare un senso a questa voglia
Anche se questa voglia un senso non ce l’ha

Sai che cosa penso
Che se non ha un senso
Domani arriverà...
Domani arriverà lo stesso
Senti che bel vento
Non basta mai il tempo
Domani un altro giorno arriverà...

Voglio trovare un senso a questa situazione
Anche se questa situazione un senso non ce l’ha

Voglio trovare un senso a questa condizione
Anche se questa condizione un senso non ce l’ha

Sai che cosa penso
Che se non ha un senso
Domani arriverà
Domani arriverà lo stesso
Senti che bel vento
Non basta mai il tempo
Domani un altro giorno arriverà...
Domani un altro giorno... ormai è qua!

Voglio trovare un senso a tante cose
Anche se tante cose un senso non ce l’ha



(G.Curreri, S.Grandi, V.Rossi - V.Rossi, S.Grandi)

martedì 26 ottobre 2010

Cattiva

Ultimamente sei tu a decidere la strada
Io resto dietro di te
raccolgo i sassi rotondi in una scatola quadrata, ho un passatempo inutile
Sinceramente da un po’ si vive alla giornata
non posso dire di no
usciamo fuori dal quartiere una volta al mese solo di sabato
ma pensa che coincidenza...
Chiedi un autografo all’assassino
guarda il colpevole da vicino
e approfitta finché resta dov’é
toccagli la gamba fagli una domanda
cattiva, spietata
con il foro di entrata, senza visto di uscita
E’ stato lui, io lo so
non credo alla campana degli
innocentisti perchè
anticamente ero io un centurione con la spada e non lo posso difendere
Mi ricordo quando ci fu Galileo e Giovanna D’Arco
ero presente in piazza,
provavo immenso piacere
mi sentivo bene a vedere come si muore,
sono di un’altra razza
Chiedi un autografo all’assassino
guarda il colpevole da vicino
e approfitta finche’ resta dov’é
toccagli la gamba fagli una domanda, ancora
chiedi un autografo all’assassino
chiedigli il poster e l’adesivo
e approfitta finche’ resta dov’è
toccagli la gamba
fagli una domanda
cattiva
spietata
è la mia curiosità impregnata
di pioggia televisiva
comincia un’altra partita....


(Samuele Bersani)

domenica 10 ottobre 2010

La ballata dell'eroe

Era partito per fare la guerra
per dare il suo aiuto alla sua terra
gli avevano dato le mostrine e le stelle
e il consiglio di vender cara la pelle

e quando gli dissero di andare avanti
troppo lontano si spinsero a cercare la verità
ora che è morto la patria si gloria
d'un altro eroe alla memoria

era partito per fare la guerra
per dare il suo aiuto alla sua terra
gli avevano dato le mostrine e le stelle
e il consiglio di vender cara la pelle

ma lei che lo amava aspettava il ritorno
d'un soldato vivo, d'un eroe morto che ne farà
se accanto nel letto le è rimasta la gloria
d'una medaglia alla memoria.


(Fabrizio De Andrè)

mercoledì 18 febbraio 2009

Il pescatore





All'ombra dell'ultimo sole


s'era assopito un pescatore



e aveva un solco lungo il viso


come una specie di sorriso...
         


Fabrizio De Andrè

sabato 7 febbraio 2009

Via del campo

"... Ama e ridi se amor risponde
piangi forte se non ti sente
dai diamanti non nasce niente
dal letame nascono i fior
dai diamanti non nasce niente
dal letame nascono i fior."


Fabrizio de Andrè

martedì 3 febbraio 2009

Come musica

I tuoi grandissimi sogni i miei risvegli lontani

I nostri occhi che diventano mani

La tua pazienza di perla le mie teorie sull’amore

Fatte a pezzi da un profumo buono

Il tuo specchio appannato la mia brutta giornata

La mia parte di letto in questa parte di vita

Il tuo respiro che mi calma se ci appoggi il cuore

La nostra storia che non sa finire

So che è successo già

Che altri già si amarono

Non è una novità

Ma questo nostro amore è

Come musica

Che non potrà finire mai

Che non potrà finire mai

Mai mai

Le nostre false partenze i miei improvvisi stupori

Il tuo “sex & the city” i miei film con gli spari

I nostri segni di aria in questi anni di fuoco

Solo l’amore rimane e tutto il resto è un gioco

I tuoi silenzi che accarezzano le mie distrazioni

Ritrovarti quando ti abbandoni

Il nostro amore immenso che non puoi raccontare

E che da fuori sembrerà normale

So che è successo già

Che altri già si amarono

Non è una novità

Ma questo nostro amore è

Come musica

Che non potrà finire mai

Che non potrà finire mai

Che non potrà finire mai

Siamo stati sulla luna a mezzogiorno

Andata solo andata senza mai un ritorno

E abbiamo fatto piani per un nuovo mondo

Ci siamo attraversati fino nel profondo

Me c’è ancora qualcosa che non so di te

Al centro del tuo cuore

Che c’è?

So che è successo già

Che altri già si amarono

Non è una novità

Ma questo nostro amore è

Come musica

Che non potrà finire mai

Che non potrà finire mai

Che non potrà finire mai

Che non potrà finire mai

Che non potrà finire mai

Che non potrà finire mai

Che non potrà finire mai

Che non potrà finire mai

Che non potrà finire mai
- Jovanotti -

sabato 8 novembre 2008

Volta la carta

(...)

Angiolina ritaglia giornali

si veste da sposa canta vittoria

chiama i ricordi col loro nome
volta la carta
e finisce in gloria
(...)

Fabrizio De Andrè


venerdì 25 luglio 2008

Ballando nel mondo


I filmati di Matt Harding
spopolano sul web. Matt è un ragazzo americano che, lasciato il lavoro, ha
iniziato a girare il mondo e ballare, facendosi riprendere. Le immagini delle
sue performance, unite insieme compongono un allegro collage. Si passa
dall’America all’Europa per poi finire in India, Giappone e sottacqua. Qualche
volta trova la complicità degli indigeni e i balli diventano collettivi momenti
di allegria, non vi sono regole, si agitano mani e braccia, l’importante è
esserci. Il mondo sembra più vicino visto in questo modo.

sabato 1 marzo 2008

Amore senza spessore

Sanremo - Forse il più grosso problema che il Festival si è
trovato ad affrontare quest anno è stata la musica. Le canzoni erano, in media,
qualitativamente inferiori rispetto alla scorsa edizione. Difficilmente
sarannò ricordate e chissà se qualcuno  proverà a cantarle sotto la doccia. I
pochi buoni pezzi in gara sono stati lasciati nelle retrovie. Niente impegno
sociale, per i vincitori, niente poesia. Meglio la rima cuore amore. Un pezzo
di musical  piazzato fuori posto. Un falso buonismo atto a procacciar
voci. Si salva il terzo, emozionato, Moro.


Gli stucchevoli Ponce Di Tonno (senza audio si
apprezzano di più) sono pur sempre meglio della logorroica e ipocrita
Tatangelo ma certo non solo la soluzione. Fuori posto, inspiegalmente. Il
testo, profondo quanto un lago prosciugato.            

sabato 30 giugno 2007

Mi fido di te

100_2434
.... forse fa male eppure mi va

di stare collegato

di vivere di un fiato

di stendermi sopra al burrone

di guardare giù

la vertigine non è

paura di cadere

ma voglia di volare ...
Jovanotti

venerdì 4 maggio 2007

TeMpO

Non è tempo per noi - Ligabue

Lombra_del_tempo_1....Non e' tempo per noi che non ci svegliamo mai

Abbiam sogni pero' troppo grandi e belli sai

Belli o brutti abbiam facce che pero' non cambian mai

Non e' tempo per noi e forse non lo sara' mai....


I giardini di Marzo - Battisti/Mogol
....Che anno è che giorno è
350pxgiardino_di_ninfa_bonifica
questo è il tempo di vivere con te
  le mie mani come vedi non tremano più
  e ho nell'anima
  in fondo all'anima cieli immensi
  e immenso amore
  e poi ancora ancora amore amor per te
  fiumi azzurri e colline e praterie
  dove corrono dolcissime le mie malinconie
  l'universo trova spazio dentro me
  ma il coraggio di vivere quello ancora non c'è


Controtempo - Gianluca Grignani


....Tempo che corri irrequieto
Che ieri eri dietro, che hai sempre un segreto

Eppure s
Riddermark_2ei vero, sei schietto e sincero  
Sei l'ultimo ormai

E dimmi p
erché mi piego ma non m'inchino mai

E dimmi perché mi sbaglio e persevero sai

Perché tempo in fondo io del tuo mondo

Son soltanto un momento...

sabato 24 marzo 2007

Non me lo so spiegare


Un po’ mi manca l’aria che tirava

O semplicemente la tua bianca schiena..nananana

E quell’orologio non girava

Stava fermo sempre da mattina a sera.

come me lui ti fissava

Io non piango mai per te

Non farò niente di simile...nononono

Si, lo ammetto, un po’ ti penso

Ma mi scanso

Non mi tocchi più


Solo che pensavo a quanto è inutile farneticare

E credere di stare bene quando è inverno e te

Togli le tue mani calde

Non mi abbracci e mi ripeti che son grande,

mi ricordi che rivivo in tante cose...nananana

Case, libri, auto, viaggi, fogli di giornale

Che anche se non valgo niente perlomeno a te

Ti permetto di sognare

E se hai voglia, di lasciarti camminare

Scusa, sai, non ti vorrei mai disturbare

Ma vuoi dirmi come questo può finire?

Non melo so spiegare

Io no me lo so spiegare


La notte fonda e la luna piena

Ci offrivano da dono solo l’atmosfera

Ma l’amavo e l’amo ancora

Ogni dettaglio è aria che mi manca

E se sto così..sarà la primavera..

Ma non regge più la scusa...


Solo che pensavo a quanto è inutile farneticare

E credere di stare bene quando è inverno e te

Togli le tue mani calde

Non mi abbracci e mi ripeti che son grande,

mi ricordi che rivivo in tante cose...nananana

Case, libri, auto, viaggi, fogli di giornale

Che anche se non valgo niente perlomeno a te

Ti permetto di sognare..

Solo che pensavo a quanto è inutile farneticare

E credere di stare bene quando è inverno e te

Togli le tue mani calde

Non mi abbracci e mi ripeti che son grande,

mi ricordi che rivivo in tante cose...nananana

Case, libri, auto, viaggi, fogli di giornale

Che anche se non valgo niente perlomeno a te

Ti permetto di sognare

E se hai voglia, di lasciarti camminare

Scusa, sai, non ti vorrei mai disturbare

Ma vuoi dirmi come questo può finire?

Tiziano Ferro