Apprezzo sempre di più la
professionalità nelle persone che incontro. Se è vero che nessuno nasce
imparato, penso che imparare dovrebbe essere il mestiere di ogni giorno da
praticare con passione.
immagine tratta da:
"...è - filosoficamente - lo scoprire una cosa non cercata e imprevista mentre se ne sta cercando un'altra..."
Apprezzo sempre di più la
professionalità nelle persone che incontro. Se è vero che nessuno nasce
imparato, penso che imparare dovrebbe essere il mestiere di ogni giorno da
praticare con passione.
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- Parigi
- Ladri si sono introdotti di notte, nella casa della nipote di Picasso e
hanno rubato due quadri del pittore, valore stimato 50 milioni di euro.
Le opere sono
la "Maya à la poupée", che ritrae la figlia del pittore, e un
ritratto di Jacqueline, sua seconda e ultima moglie. Sono partite le
indagini, condotte dalla polizia transalpina, si ipotizza un furto su commissione.
Meraviglioso il bambolotto, sono rimasta incantata a osservarlo.
Foto tratte da www.tgcom.it
Se ci viene voglia di cantare canteremo
proviamo a crederci e poi vedremo
Se ci viene voglia di cantare canteremo
perchè Sanremo è Sanremo
Questo motivetto mi rimbalza in testa da
stamattina. Il festival debutta oggi. Dopo settimane nelle
quali ha
conquistato sempre più spazio in tv e sui giornali, il "grande
giorno" è arrivato. Siete pronti? Forse o forse no. In fondo non si è mai
pronti. "Ancora?" Anche se il festival è lì da 57 anni,
da quando c'è la televisione e anche da prima, riesce
lo stesso
a coglierci impreparati. Inizia così una settimana di zapping alla
ricerca di alternative che non si trovano per poi tornare là dove tutto era
iniziato: a Sanremo. "La nuova scenografia, i fiori ci sono? Michelle
che abiti indosserà? E Baudo, sarà il solito Pippo nazionale? Cerimoniere
di un rito collettivo che sembra irrinunciabile?" Chissà. La prima sera
le canzoni suonano ancora estranee, quasi stonate. Bisogna farci
l'orecchio: alle scelte della commissione e a stili diversi, senza un
filo che li leghi.
La
seconda serata ti scopri a cantare qualche strofa, calato nel clima
festivaliero e nella serata eterna. La terza giunge il momento della crisi. "Finirà?" La domanda inizia ad
assillarti
mentre
per l'ennesima volta ascolti la sigla e vedi un Baudo
festante che ti accoglie come se non avesse mai
fatto altro nella vita. Michelle e
Pippo. Pippo e Michelle. Gli abiti, le canzoni, gli applausi. Gli applausi, le
canzoni e gli abiti. "C'è stato un
tempo in cui non c'era Sanremo? No, impossibile". Prima che tu
ti renda conto arriva il sabato. Hai già le tue canzoni del cuore, il tuo
vincitore e ti sei scelto pure la riserva. Vivi la serata finale in attesa, tra
un esibizione e l'altra, del risultato.
Quando stai per mollare, causa sfinimento, giunge all'una o giù di lì, la
proclamazione del vincitore. Il leone e la palma, l'assessore e il consigliere,
facce stanche ma felici. Il tutto condito con qualche polemica. Si spengono le
luci, le ultime note si disperdono nell'aria e a te sembra già che ti manchi.
Un anno di attesa è troppo.
Non ti preoccupare, tempo una nottata e la
nostalgia sarà dimenticata. E' solo indigestione.
Perchè Sanremo è Sanremo ...ed io
non ci rinuncio.
Thea è vissuta tra i 14.000 e gli 11.000 anni fa
in Sicilia. Era alta 1,65 metri. Aveva circa 30 anni. Una donna matura
per l'epoca che probabilmente ha condotto una vita sana. Il suo scheletro
è stato rinvenuto nella grotta di San Teodoro ai piedi di monte San Fratello,
sopra Acquedolci,nel
1937,
in
La nostra antenata non ha un aspetto
affascinante, ciò che più mi colpisce però sono gli occhi tristi di
una donna che ha l'aria malinconica e rassegnata. Chissà cosa le è successo..
Provare a immaginare la sua vita diventa quasi un
gioco lasciato alla fantasia. Accanto a lei sono stati rinvenuti gli
scheletri di quattro maschi e due femmine. Un piccolo gruppo che ancora non
conosceva l'agricoltura. Raccoglievano frutta e verdura. Cacciavano
con armi di selce, dello stesso materiale erano fatti gli utensili. Erano
sempre vissuti in quelle grotte? Forse no. Forse quello era solo l'ultimo dei
ricoveri di questi individui che si spostavano alla ricerca di cibo e vivevano
in condizioni difficili. Un piccolo gruppo che poteva avere legami di parentela
e forse si era momentaneamente separato da un gruppo più grande,
impegnato nella dura arte di sopravvivere e in un evoluzione di cui noi
siamo figli.
Le guerre generano mostri, questo però non basta
a spiegare ne a giustificare gli atti di violenza compiuti in Irak. Su La Stampa del 24
febbraio un articolo aveva per oggetto la condanna di un soldato americano a
100 anni di carcere. Era uno dei quattto soldati che hanno preso d'assalto una
casa civile, dove a turno hanno violentato una ragazzina di 14
anni. Poi un altro soldato ha ucciso tutta la famiglia: padre,
madre e due figli. Infine la casa è stata bruciata e con lei le prove
dell'efferato massacro. La condanna a 100 dovrebbe rassicurare sul fatto che
questo giovane di 23 anni trascorra tutta la sua vita in carcere, in realtà tra
10 anni potrebbe beneficiare della libertà condizionale. E' una notizia
orribile, si fa fatica a pensare che uomini possano spingersi a compiere
delitti così assurdi e crudeli
Si era iniziato con la missione enduring freedom
(libertà duratuta), l'intenzione dichiarata era quella di esportare la
democrazia. Ora si fatica a tenere conto dei morti, sempre più numerosi.
Pace e accordi sembrano obiettivi passati in secondo piano. L'America deve
vincere e per farlo non esita a chiudere un occhio arruolando soldati con
precedenti penali o che in passato hanno avuto problemi con la legge.
Tutto "materiale umano" utile alla causa e questo forse basta a
tacitare i dubbi sui soldati che rappresentano gli Usa in terra d'Irak.
Mi chiedo come sarà il futuro e quando gli
iracheni potranno avere un pò di pace. E' difficile trovare una risposta.