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venerdì 11 aprile 2008

Riflessioni sul voto

Viviamo un periodo difficile. Le
elezioni politiche sono imminenti ed è forte la tentazione di restarne fuori.
Se proviamo a pensare alla politica ci vengono in mente tutti i difetti, gli
sbagli commessi in questi anni, abbiamo l’impressione di essere un numero che
poca conta e poco potrà dire. L’antipolitica fa proseliti. Non andare a votare
sembra un atto di coraggio.


In realtà ora più che mai ci viene richiesto
di fare qualcosa, provare a incidere nel nostro piccolo, guardare al futuro con
più ottimismo. E’ difficile e insieme necessario, provare a farlo. Tenersi
informati su ciò che accade, acquisire opinioni non mediate, ci aiuta a essere
cittadini più consapevoli, capaci di aiutare il nostro paese.


Il Partito Democratico,
costituito in questi mesi, lancia una sfida importante. Si può fare, il motto scelto da Walter Veltroni è una spinta a non
lasciare nulla di intentato. Se non esiste un mondo perfetto possiamo contare
sulla speranza di un mondo migliore dove il merito venga premiato, l’onestà sia
la norma e le discriminazioni combattute.  Il rispetto per le persone, per le istituzioni è alla base di quel progetto. Rispetto e serietà sono una spinta verso un futuro più sereno.


Il futuro è l'unico posto in cui possiamo andare


Pd_veltroni1_2


 

giovedì 20 marzo 2008

lettera di una ragazza precaria

Se qualche anno fa m'avessero
detto che mi sarei ritrovata a quasi trent'anni senza uno straccio di lavoro
fisso sarei sicuramente esplosa in una grassa risata, una di quelle risate che
da troppo tempo mi sono state estorte dalla vita e dalle sue preoccupazioni. Ho
passato anni a studiare per costruirmi un avvenire, non dico idilliaco, ma
quanto meno tranquillo, e mi ritrovo qui con un impegno dignitoso, per quanto stress e mal di testa siano all'ordine del
giorno, ma con una spada di Damocle che oscilla sempre più minacciosamente
sulla mia testa man mano che il giorno della scadenza del contratto si avvicina.
Ormai sono anni che vado avanti così, sei mesi in un posto, sei mesi
nell'altro, tre di qua, uno di là... questa dannata precarietà è diventata la
mia miglior nemica: nemica della mia psiche, dei miei nervi, e dei miei
maledettissimi sogni! Molti miei colleghi sono stati stabilizzati, ma purtroppo
non rientro ancora tra questi. Mancano quindici giorni, infatti, alla fine del
mio contratto, ho lavorato qui sei mesi e, per quanto non sia nella mia natura,
ho cercato di tenere ben cucita la bocca anche quando potevo aver ragione e mi
sono costretta a rinunciare a non so quante commissioni, visite mediche e
aperitivi con gli amici pur di non rifiutare uno straordinario...non che vi
siano pressioni, ma non si sa mai, ne ho viste troppe...sono ostaggio da troppo
tempo e credo che se dovesse andar male anche sta volta potrei davvero perdere
ogni speranza, anche perché superata una certa età trovare un lavoro diventa a
dir poco impossibile...non convieni più, costi troppo, è sempre più facile
investire su un apprendista. Questa assurda condizione di precarietà mi ha trasfigurata, la mia autostima ha ceduto
il passo ad un senso di insicurezza assoluto e la mia vita si è ridotta a mera
sopravvivenza. Tutti i progetti fatti con Marco sono crollati come castelli di
carte, ottenere un mutuo è impossibile, così come continuare a vivere questa
relazione da adolescenti, sognavamo una famiglia! Ma come si può mettere al
mondo dei figli in una situazione del genere? Come si possono sgravare di tanto
peso dei genitori che già ti hanno pagato gli studi fino a 26 anni e ora sono
costretti a mantenerti ancora tra un lavoro e l'altro? A che serve parlare di
sgravi fiscale sul mutuo della prima casa, sull'affitto per i giovani e le
famiglie numerose, se non esistono le condizioni perché un giovane ottenga un
mutuo o riesca a mantenersi andando a vivere da solo né tanto meno perché
decida di tirar su famiglia , magari con 5 figli? Esiste qualcuno tra i nostri
politici realmente intenzionato ad arginare questa
situazione e a porre fine a questo terrorismo psicologico cui il lavoro
precario si riduce? Non mi resta che sperarlo.



M. 28 anni, astigiana


tratto da  www.partito democratico.it


Se una persona non è in grado di riconoscere il problema come può trovare una soluzione?


Le sue risate suonano  offensive e inopportune

Rispetto? Questo sconosciuto..

Berlusconi:
360 richieste matrimonio


Arrivate via sms a mio figlio
Piersilvio, persino con foto


(ANSA) - ROMA, 20 MAR - 'A mio
figlio sono arrivati oltre 360 sms di richieste di matrimonio' afferma Silvio
Berlusconi. 'Una ragazza - aggiunge - ha perfino mandato la sua foto vestita da
sposa. Piersilvio me l'ha mostrata e ci abbiamo riso su''. E la ragazza
precaria incontrata in tv 'era una plurilaureata - spiega - e per giunta di
ottima famiglia. E poi l'avevo conosciuta prima della trasmissione e cosi' mi
sono permesso di scherzare...'.

giovedì 27 luglio 2006

l'Indulto approda in Senato

Una mano lava l'altra e due lavano il viso.


Oggi è stata approvato il provvedimento di indulto alla Camera. 460 voti a favore, 94 contro, 18 astenuti. Incluso nell'emendamento il voto di scambio politico mafioso. Di Pietro, protagonista di una seria mobilitazione contro questa iniziativa, dichiara che intende pubblicare i nomi dei parlamentari che hanno votato a favore. Bertinotti presidente della Camera ritiene l'idea di Di Pietro «Deplorevole  perchè interviene sulle libere scelte dei deputati che sono tutte egualmente morali». Di Pietro ribatte dicendo che vuole credere ci sia stato un equivoco e non si compia una censura sul voto parlamentare che è pubblico. Mi chiedo dove stia il problema. Essendo le scelte dei deputati "egualmente morali" il renderle note non danneggia nessuno e può consentire ai cittadini italiani di comprendere meglio il  modo di agire e pensare dei deputati. Quest anno risulta più utile che in altre occasioni. Con la riforma elettorale è stata tolta ai cittadini la possibilià di votare i loro rappresentanti in Parlamento. Si sono dovuti accontentare di scegliere un partito. Perchè non dare quindi questa prova di trasparenza in fondo i parlamentari hanno tutti operato per il bene del paese con la loro scelta o no?


Intanto il provvedimento passa al Senato dove dovrà ottenere il consenso dei 2/3. Si auspica che l'indulto passi entro sabato così da consentire ai parlamentari di iniziare le loro vacanze.  Niente riflessioni quindi e idee chiare per pentirsi ci sara tempo dopo.

venerdì 2 giugno 2006

2 giugno

Oggi si è festeggiato la festa della Repubblica. Sessantanni fa gli italiani sono stati chiamati a decidere sul loro futuro. Hanno scelto la forma di stato ed eletto i membri dell'assemblea costituente. In quegli anni era in atto la ricostruzione del paese, il faticoso superamento della guerra e dei danni che aveva causato. Le persone chiamate a varare la Costituzione hanno  cercato  di porre il bene  comune dinanzi ai propri interessi personali, facendo scelte importanti e traghettando il paese verso un regime democratico.


T01im02 Sessanti fa le donne hanno fatto il loro ingresso nelle cabine elettorali per la prima volta. Ancora oggi si parla della necessità di una giusta rappresentanza femminile nelle istituzioni. Qualche settimana fa ho seguito un interessante convegno dal titolo "Vogliamo esserci della vita sentirci una parte della storia sentirci una parte dello Stato sentirci una parte". E' stato organizzato dall'assessorato per le pari opportunità del comune di Cuneo in occasione del 60° anniversario del diritto di voto. Cuneo si sta dimostrando una città all'avanguardia nel progettare e realizzare iniziative volte a diminuire le differenze di genere.


Qualcosa si sta muovendo. Si inizia a parlare di bilanci di genere , di politiche temporali volte a tenere conto delle esigenze delle donne e della realizzazione di "azioni positive" che dovrebbero ridurre le discriminazioni. Ciò avviene anche a livello europeo dove si va predisponendo un'Agenzia europea per il genere.  Molto deve ancora essere fatto per raggiungere l'uguaglianza di genere.


Le  "quote rosa" sono un argomento di attualità, molti storcono il naso paragonando le donne a panda, animali in estinzione. Altri pensano chi merita emerge. Intanto la situazione sembra stazionaria, le donne hanno ancora un ruolo marginale. Sono ministre "senza portafoglio". Solo il 3% di loro siede nei consigli di amministrazione.   E' brutto dover parlare di "quote rosa" ma ancora più negativo  il fatto che senza queste quote, non si raggiunga naturalmente un'equilibrata partecipazione alla vita politica, sociale e economica di uomini e donne.

giovedì 25 maggio 2006

I sogni. Son desideri?

Ieri, girando per Torino,  si poteva osservare come la città fosse ormai preda della "febbre elettorale". Cittadini più o meno consapevoli sono accolti da mani protese a fornire materiale per la campagna elettorale: volantini, segnalibri, opuscoli. Persone giovani e meno giovani sono state arruolate con l'incarico di distribuirlo.  Forse  i più fantasiosi sono stati quelli che hanno ideato dei palloncini con il logo del partito.


Tra i fogli che mi sono stati offerti uno in particolare mi ha colpito. Il candidato era ritratto in una posa quasi di attore. Giro il foglio pensando di leggere l'età, gli incarichi ricoperti. Leggo invece un elenco di sogni riguardo come Torino dovrebbe essere e l'auspicio che questa utopia possa diventare realtà.


Inizio anche io un viaggio onirico che si conclude con la speranza  in una  politica nella quale prevalgano il rispetto e il senso di responsabilità.