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domenica 8 gennaio 2012

Sherlock Holmes - Gioco di ombre

Sherlock blog.jpg 2E' il secondo capitolo della serie,  in testa agli incassi nelle festività natalizie. Si avvale di due interpreti di valore.  Robert Downey Jr  e Jude Law appaiono ispirati e vestono alla perfezione i panni dell'investigatore e del suo aiutante/spalla eppure il film non mi ha convinto. Ho l'impressione non siano riusciti a sfruttare appieno il potenziale che avevano a disposizione.


1891. Una serie di attentati incrina le relazioni tra le nazioni europee. Un uomo insospettabile sembra pronto ad approfittare della situazione. Sherlock seguendo Irene Adler si trova a intralciare il piano del suo peggior nemico,  il professor Moriarty. Irene Adler pedina inconsapevole viene eliminata dalla scena e Holmes ha un motivo in più per tentare di fermare il temibile professore. Può contare sull'aiuto del fido Dottor Watson, costretto a rinunciare alla sua luna di miele, sul fratello Mycroft, in eterna competizione, e  su Madame Simza, una cartomante alla ricerca del fratello  coinvolto nel progetto ordito da Moriarty, nonché sulle sue  indiscusse doti investigative.  L'inseguimento si fa serrato da Parigi alla la Germania  e infine in Svizzera presso le cascate Reichenbach, luogo scelto per l'incontro dei rappresentanti  della diplomazia europea. Una mossa sbagliata e sarà guerra. Holmes lo sa, fronteggia Moriarty su una scacchiera. Dispiega con maestria le fila di un'indagine a tratti oscura. Non gli resta  che un gesto estremo per mettere al sicuro il risultato. Il film si chiude con il  dottor Watson che, a Londra, scrive il resoconto di quest ultima (?) avventura.


Bella la colonna sonora, i titoli di coda, i costumi.  Il  metodo deduttivo  che solitamente caratterizza   il celebre investigatore è  stato messo in ombra in questo film d'azione.  Incomprensibile la scelta di eliminare fin dai primi minuti il personaggio di Irene Adler,  incantevole motivo di confusione per Holmes, capace di vivacizzare il racconto,  si sente la sua mancanza. Madame Simza non sembra  in grado di sostituirla.


 


Sherlock Holmes a Game of Shadows


Regista: Guy Ritchie  Interpreti:   Robert Downey Jr.,  Jude Law, Noomi Rapace, Jared Harris, Stephen Fry,  Rachel Mc Adams.

domenica 12 dicembre 2010

L'amore non va in vacanza

Due donne,  reduci da disavventure sentimentali, decideno, nel periodo  natalizio, di scambiarsi casa. La-locandina-di-l-amore-non-va-in-vacanza-35135
Le loro vite sono molto diverse, Amanda (Cameron Diaz) realizza trailer per il cinema e vive in una villa holliwoodiana a Los Angeles. Iris (Kate Winslet), giornalista al Daily Telegraph, abita in un piccolo, delizioso, cottage a quaranta minuti da Londra. 


Amanda vive l'avventura come un colpo di testa. Arrivata nel cottage,   sperduto nella campagna del Surrey, si sente sola al punto da progettare di ripartire il giorno seguente ma, nel cuore della notte, il bussare di un uomo alla porta, sconvolge i suoi piani. Graham (Jude Law), il fratello di Iris, ignaro dello scambio, ubriaco, pensava di trascorrere la notte ospite della sorella. Incontra una sconosciuta che lo incuriosisce e sorprende proponendogli di trascorrere la notte insieme. Una trasgressione senza conseguenze. Lui talmente ubriaco da non potersene ricordare, lei convinta di poter fare una pazzia.  Non è così, il mattino non attenua i buoni ricordi e si separano con un pò di rimpianto. Amanda, arrivata in aereoporto, decide di non partire. Si reca al pub indicatole da Graham, lo incontra e  si ubriaca al punto da non ricordare come ha trascorso la notte. Lui, gentiluomo, dice che hanno solo dormito dato che lei era incosciente. Giunti alla seconda notte insieme, Graham propone un pranzo per conoscersi meglio ma poi, abituato a dividere la vita in compartimenti stagni, tralascia alcune notizie fondamentali... Amanda confessa di aver sofferto la separazione dei genitori e di non piangere da quando aveva quindici anni. I giorni trascorrono veloci, il segreto di Graham viene alla luce, i due sono sempre più legati ed è quasi ora di ripartire.


Iris va a Los Angeles per dimenticare Jasper (Rufus Sewell). Un uomo che, sapendola innamorata, la tiene legata da tre anni trattandola come un rifugio, uno specchio che riflette la sua gloria e poco altro. Quando, alla festa in ufficio, viene data la notizia che Jasper si sta per sposare con un'altra, Iris decide che deve fare qualcosa per spezzare questo legame. A L.A. conosce un vecchio sceneggiatore, Arthur Abbott (Eli  Wallach) che ha fatto la storia del cinema, lo ammira, diventa sua amica. Lui le consiglia  di vedere alcuni film che dovrebbero aiutarla a ritrovare la fiducia in se stessa. Iris conosce  anche Miles (Jack Black), creatore di colonne sonore, appassionato di cinema, impegnato in una relazione e attratto da lei. Spira uno strano vento a Los Angeles, tutto sempra possibile. Jasper cerca Iris, la fidanzata di Miles dopo averlo tradito prova a riconciliarsi con lui. Spazzate via le macerie dal cuore, Miles e Iris, con l'aiuto di Arthur possono avere un occasione.


Qesto mescolarsi di attori inglesi ed americani da vita a un film che corre su due binari, solo a tratti coincidenti, una commedia americana declinata per un verso alla maniera inglese per l'altro costruita con meccanisti Holliwoodiani. Il film, lungo 138 minuti, appare sbilanciato nel trattare le due storie dando più spazio ad Amanda e Graham. E' la storia che preferisco, per l'ambientazione inglese e perchè i due attori mi sembrano più affiatati.  Iris e Miles hanno diviso la scena con Arthur e con la storia del cinema, un idea piacevole, che richiede più spazio di quello che le è stato concesso.


Film carino, adatto al periodo natalizio.