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venerdì 24 agosto 2007

Forte di Vinadio (Cuneo)

  Sito: Forte di Vinadio                                                                   


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Costruito tra il 1834 e il 1847, per volontà di
re  Carlo Alberto, ha una lunghezza in linea d'area di circa 1200 metri. Il percorso
si snoda su tre livelli di camminamento per un totale di circa 10 km.


E'  teatro di Montagne in
movimento
Percorsi multimediali attraverso le Alpi Meridionali.


L'ambientazione è suggestiva, i percorsi
interessanti. Si è coinvolti in un viaggio attraverso i secoli, le
tradizioni, la lingua. E'  così possibile
conoscere la storia di queste montagne, della gente che le abita e le ha
abitate. 


Ve lo consiglio. Per saperne di più potete
visitare il sito.  www.fortedivinadio.it                                        


(Cliccando sopra potete ingrandirle)


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mercoledì 23 maggio 2007

Domenica SI Venerdì NO

Sembra che sia un criterio da
seguire scegliendo il nome da dare  al proprio pargolo.  Una giovane
madreNeonato
genevose, appassionata di nomi strani, ha chiamato il figlio Venerdì. Il
neonato è stato  battezzato, ha ricevuto il codice fiscale ma non
l'approvazione della procura.  Al momento della registrazione è scattata
una segnalazione ed è poi arrivata la notifica del tributale, il nome è
"inaccettabile" in base a quanto stabilito in una legge del 2000 che
vieta "nomi ridicoli o vergognosi".
Tra qualche giorno il tribunale di Genova sarà chiamato a pronunciarsi riguardo
la vicenda. Se i genitori non proporranno dei nomi alternativi il bimbo si
chiamerà Gregorio Magno dal nome del santo celebrato il giorno della sua
nascita. I genitori in caso di parere negativo sono pronti a ricorrere in
appello.


Al di là del lato umoristico
della vicenda, accentuato dal fatto che il secondogenito potrebbe chiamarsi
Mercoledì,  penso che sarebbe positivo usare un pò di buon senso nel chiamare i
propri figli. Venerdì forse non è un nome ridicolo o vergognoso però come tutti
i nomi è  per la vita,  biglietto da visita e compagno che dovrebbe
essere fidato.  Penso ci siano  altri spazi in cui una persona può
esercitare la propria creatività.

Notizia letta su Tgcom

domenica 1 aprile 2007

Pesce d'aprile

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Le origini di questa festa sono
antiche e incerte. E' praticata in diverse parti del mondo. Vi sono più
versioni non appoggiate a dati certi, che contribuiscono a mantenere il mistero
intorno al suo inizio e ai suoi creatori. Sembra che abbia origini pagane. 


Un'ipotesi  vuole far risalire la festa del
pesce d'aprile  ad un periodo antecedente al 154 A.C.  A
quel tempo  il 1° aprile corrispondeva all’inizio dell’anno. La Chiesa cristiana, in seguito,
stabilì  che  l’inizio dell’anno coincideva con  il primo di
gennaio e soppresse ll'altra festa. Chi continuava a festeggiare
questa vecchia ricorrenza  era oggetto di scherzi.


Un'altra ipotesi  lega il 1° aprile alla
festa, pagana, della primavera nella quale si praticavano sacrifici in favore
degli dei e si organizzavano burle e scherzi. Tale tradizione, con l'avvento
del Cristianesimo,  si perse e venne sostituita da altre festività
religiose. Rimangono  gli scherzi e le burle  che solitamente  caratterizzavano quel giorno.


Fonte sito: http://www.intrage.it


Il pesce d'aprile nel mondo:


"In Messico ad esempio, la
chiamano "Dia de los Innocentes", perché in origine il primo aprile
ricordava la strage degli innocenti compiuta da Erode.


In Francia, come del resto anche
in Italia, si usa invece l’espressione "Poisson
d’Avril" ("pesce d’aprile"), in riferimento al Sole che, alla
fine di marzo, lascia il segno dei Pesci per entrare in Ariete. 


Nei paesi anglofoni, come ad
esempio il Regno Unito e gli Stati Uniti, invece , la ricorrenza del primo
aprile si chiama "April fool’s day" ("Il giorno dello sciocco
d’aprile"), dove il termine "fool" richiama alla mente il
"Fool", il folletto delle corti medioevali, sottolineando così la
connotazione scherzosa della festa.


Infine, in Germania
"Aprilscherz" è più semplicemente lo "Scherzo
d’Aprile"."


Tratto da http://www.intrage.it


Cliccando qui
potete leggere come viene festeggiato in diversi paesi del  mondo.Non mi resta che dirvi: Attenti agli scherzi!

venerdì 2 marzo 2007

Il semaforo è maschilista.

E' necessario porvi rimedio



Fuenlabrada è una città spagnola di 190.000 persone. L'amministrazione comunale
ha deciso di
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mettere in atto un intervento ritenuto, forse, particolarmente
urgente e innovativo: mettere le gonne ai semafori. Si, perchè tutti abbiamo
avuto la possibilità di riscontrare come ai semafori, chi ci informa se
possiamo passare o meno sono degli omini. Sempre e solo degli omini. Ora è
giusto lasciare spazio anche alle "donnine", figure con gonne e
capelli lunghi che presto troveranno il loro giusto spazio sui segnalatori del
traffico.  Questo è solo il primo di una serie di provvedimenti volti a
eliminare la segnaletica  "machista" a favore di cartelli più
rispettosi della parità tra i due sessi.
I cittadini non hanno ancora compreso la portata rivoluzionaria del gesto e
restano per ora indifferenti rispetto a questo progetto, solo qualche donna si
dichiara rallegrata per tale novità.


Le pari opportunità passano per un altra strada.



Notizia riportata da: tgcom La Stampa



      

lunedì 29 gennaio 2007

I giorni della merla

Sono
diverse le leggende legate agli ultimi giorni di gennaio (il 29, il 30 e 31 del
mese) considerati Merlo_2
tradizionalmente i più freddi dell'inverno. Protagonista è il
merlo che in un lontano passato era coperto da un bianco piumaggio.
Un tempo Gennaio contava solo 28 gelidi
giorni.  Un merlo, giunto l'ultimo giorno  del mese, uscì dal suo
riparo. Era allegro, pensava che il peggio fosse passato e disse: “Più non ti curo Domine, che uscito son dal
verno
”. Gennaio offeso si rivolse al fratello febbraio. Si fece prestare 3
giorni nei quali scatenò freddo e gelo al punto da costringere il merlo e i
suoi merlottini a rifugiarsi in un comignolo. Il fumo scurì il loro piumaggio.
Quando uscirono, i primi giorni di febbraio, erano diventati irrimediabilmente
neri. Così, da quel giorno il nero divenne il colore dei merli.


Qui potete trovare altre versioni della leggenda:


http://www.carloforte.it/storia/leggende/merla.htm


 

venerdì 5 gennaio 2007

Epifania

Befana


Ho trovato su un sito francese una piccola spiegazione riguardo la tradizione della befana. "Si racconta che abitava a Betlemme, quando i Re Magi sono andati a festeggiare la nascita di Gesù, e lei mancò di poco il loro passaggio, era occupata a fissare dei fagotti...Desiderando ritrovare il bambino divino,  percorse il mondo alla sua ricerca, invano, prima di stabilirsi in Italia dove ogni anno distribuisce, nella notte tra il 5 e il 6 gennaio, dei giocattoli e dei dolcetti a tutti i bambini buoni..Lei ha compreso che Gesù Bambino è nel cuore di ogni bambino"



 
http://www.alianwebserver.com/societe/noel/befana.htm

mercoledì 20 dicembre 2006

Tempi duri per il Natale...

... e per chi lo rappresenImages_9ta
Un  Babbo Natale che lavora in un centro commerciale a Glasgow, ha dovuto abbandonare il tradizionale berretto bianco e rosso per un più consono elmetto da muratore. Solo così ha potuto fronteggiare l'attacco di una banda di ragazzini armati di biscotti e dolcetti. Si divertivano a giocare  al tiro al bersaglio con la sua testa. Povero Babbo. Niente foto ricordo, bambini da far sedere sulle ginocchia, desideri da esaudire e se anche le maestre ne distruggono il mito  i rischi aumentano. Lo stesso Babbo Natale erano stato accusato l'anno scorso, dai bambini della zona di essere un "falso e un truffatore". La forma si è però salvata, sul cappello i datori di lavoro gli hanno fatto mettere un paio di corna di alce così da restare in tema natalizio. Soluzione alternativa  protezione-express dallo spot " le  renne ti allungano la vita".  :-)

venerdì 29 settembre 2006

47 Morto che guarda?

Toto Sembra il titolo di un film di Toto. Si tratta in reltà dell'esperimento di un magnate russo che voleva capire quanto gli volevano bene le persone che gli stavano accanto. La risposta è scoraggiante: poco o nulla.


Il magnate preciso nell'organizzare il suo piano ha inscenato un finto agguato da cui è uscito in fin di vita. Ricoverato in ospedale, in coma, ha messo la moglie davanti a una scelta difficile. I medici le hanno chiesto se voleva staccare la spina dicendo che il marito era in coma irreversibile. La dolce consorte non ha avuto dubbi o tentennamenti. "Si, staccate, staccate pure". L'uomo pensa, spera forse non mi vuole far soffire. Quest'ipotesi crolla quando arriva trafelato il socio in affari. Porge le sue condoglianze alla vedova. Durano troppo a lungo, si trasformano in effusioni fino a che è palese che erano amanti, da molto tempo. Rimane il segretario, il fedele segretario. Beh, fedele forse no se si pensa che appena saputo della morte del suo capo corre in ufficio, svuota la cassoforte e scompare. Il dolore deve essere stato troppo forte. I manager dell'azienda del magnate si vendono alla concorrenza. Così l'uomo si rende conta delle persone da cui è circondato. Certo non c'è da stare allegri ma rimane il tempo per rimediare.

sabato 22 luglio 2006

Mi hai tradito. Ti distruggo!

Emily è una giovane donna americana, abita a New York. Inizia a sospettare riguardo la fedeltà  marito. Lo fa seguire da un investigatore privato. I sospetti sono fondati, il  marito la tradisce. L'investigatore riprende un suo incontro clandestino con l'amante. Emily non si perde d'animo  e decide di punirlo in maniera plateale. Affitta un enorme cartellone di fronte all'ufficio del marito, riempie lo spazio con insulti e la richiesta di divorzio. Tapezza New York con le fotografie del marito. Il gesto piu plateale, inserire in uno spazio pubblicitario a Trafalgar Square, una lettera aperta nella quale rinnova gli insulti e comunica di aver finananziate queste iniziative contro lui attingendo soldi al loro conto comune. Circa 56.000 dollari spesi per far diventare la vita del conserte fedifrago un inferno.  E pensare che le prime persone ad aver visto questi cartelli pensavano si trattasse di una campagna pubblicitaria di cattivo gusto. Emily e Steven esistono davvero. La vicenda  ha attirato l'attenzione dei media americani. La donna ha aperto un blog nel quale racconta quanto ha fatto e sta facendo per vendicarsi del marito. Cambiare le serrature di casa, regalare pezzo per pezzo una preziosa collezione del marito sono solo alcuni dei gesti messi in pratica per raggiungere il suo scopo. Si è spinta anche verso forme più sottili di tortura. Seduta davanti al computer ha venduto tutti i giocatori della squadra virtuale di baseball di Steven. I visitatori del blog sono in aumento, molte donne hanno inviato messaggi di solidarietà. I cartelli si sono moltiplicati, inizia a nascere il sospetto che dietro questa dispendiosa iniziativa ci sia uno sponsor.


Di primo  acchito sentendo la notizia, ho sorriso e pensato è segno dei tempi, si rende pubblico tutto, anche questo, come se si vivesse in un onnipresente reality.  E' brutto scoprire di essere traditi da una persona a qui si vuole bene. Accorgersi dell'indifferenza con la quale ti vive accanto avvolto in bugie che te lo rendono sconosciuto. Si cerca di reagire, ma come? Esiste una maniera giusta? Se Emily è ancora innamorata certo questo non l'aiuta a riconquistare Steven. Se invece l'amore è finito perchè non spendere i soldi per fare un bel viaggio, ricostruirsi una vita e un pò di serenità? Sta dando troppa importanza a quella persona. Mi rendo conto che queste idee sono espresse senza tenere conto dell'elemento irrazionale che fa parte dell'amore.  Il mettere in pasto a sconosciuti la propria sofferenza può andar bene per far soldi  ma serve sul serio per guarire le ferite dell'anima? Non credo. Non quando le ferite sono vere e dolorose.