martedì 19 maggio 2009

Cuneo - Pinerolo

Cuneo - partenza 10° tappa del Giro d'Italia 

in Piazza Galimberti è stato allestito il villaggio "rosa"   

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bicicletta e divise del periodo in cui Fausto Coppi ha vinto la mitica  Cuneo-Pinerolo 1949

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Eddy Merckx                                                                       

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Stefano Garzelli protagonista di una lunga fuga nella tappa odierna

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Lance Armstrong

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 Girbecco,mascotte del Giro 2009, con  la maglia rosa Di Luca incaricato di liberare i palloncini prima della partenza

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domenica 17 maggio 2009

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Il giro d'Italia rallenta

- 9° tappa Milano -

Il pensiero va a Horrillo. C'è preoccupazione.  Il gruppo parte alle 13,30 deve percorrere per dieci volte un circuito cittadino. Al secondo giro una caduta coinvolge alcuni corridori. Sul percorso si notano auto parcheggiate segnalate da un nastro bianco e rosso, coni a delimitare i binari del tram.  Armstrong e  la maglia rosa Di Luca parlano. Si dialoga anche con i commissari. Si decide per la neutralizzazione dei tempi all'arrivo, così da garantire gli uomini di classifica. Di cui in poi le voci divergono. In gruppo, pedalando, a maggioranza, si decide di rallentare ritenendo pericoloso il circuito. Al traguardo del quarto giro il gruppo si ferma e  Di Luca spiega  le ragioni di questa decisione, scusandosi con il pubblico. Si riparte, negli ultimi cinquanta chilometri la corsa si fa vera, forse per le pressioni degli sponsor, forse perchè non tutti erano d'accorco con lo stop.   Petacchi ai cinquecento metri ha un problema con la bici e si tira fuori dalla volata vinta da Cavendish.
Superato il traguardo Armstrong va via senza parlare, altri ciclisti si fermano provano a spiegare il favore o il  dissentono rispetto alla decisione presa in corsa. Di Luca afferma che, saputo della neutralizzazione dei tempi, alcuni velocisti si erano detti contrari a fare la volata, non volevano essere i soli a correre rischi.  Quasi tutti concordano sulla difficoltà di prendere decisioni sui pedali e la facilità con cui si possono commettere errori.
C' è chi dice di aver visto percorsi più pericolosi, c'è chi accusa i ciclisti di non aver rispettato il giro  d'Italia e il pubblico milanese, c' è chi auspica sanzioni scongiurate da un finale combattuto, c'è chi dice che l'errore è stato fermarsi e parlare in un fate come volete  ma salviamo almeno la forma che suona stonato. C'è chi fa ironia, c'è chi, come me, non sa cosa dire, divisa tra le ragioni degli uni e degli altri. Domani riposo, giorno di trasferimenti in vista della tappa Cuneo-Pinerolo di martedì.
La carovana rosa continua la sua corsa.

mercoledì 13 maggio 2009

La corsa rosa taglia il traguardo del secolo

Oggi, proprio oggi, il Giro d'Italia compie 100 anni. Partirono di notte, il 13 maggio 1909, da Milano, 127 corridori. Il percorso, di  8 tappe, fu coperto  tra il 13 e il 30 maggio. Terminarono la corsa in 49.
Vinse Luigi Ganna ai punti. Nell'ultima tappa, la Torino-Milano, Ganna  forò a 75 km dal traguardo. Un passaggio a livello abbassato gli consentì di recuperare sui fuggitivi e giungere terzo nella volata vinta da Dario Beni e primo nella classifica generale.

sabato 9 maggio 2009

Venezia in rosa

Inizia il Giro d'talia, quello del centenario, debutta a Venezia con una crono squadre al Lido.

100_1648 Giro atipico nel percorso, prima le Alpi e poi gli Appennini a decidere i destini della corsa che punta a Roma.
Si parte forte da subito. Petacchi e Cavendish mirano a spartirsi le volate. Si parla di solidarietà, del braccialetto rosa portato dall'abruzzese De Luca per raccogliere fondi pro terremotati, della partecipazione di Armstrong, del ritorno di Basso.  Simeoni  indossa la maglia tricolore ed è lasciato a casa.  Il sospetto aleggia  come sempre, si chiama doping, ha volti e mani che sembrano infiniti,  si prova  a scacciarlo promettendo controlli più severi.  Chissà..

Nel tracciato riecheggia il mito epico del ciclismo. L'uomo solo al comando, le strade di polvere, corridori che provano a lasciare indietro fame e disperazione, persone che si accalcano lungo le strade per vivere un attimo di felicità, lì dove si compiono  le imprese e tutto sembra possibile.
Ritorna la tappa  Cuneo-Pinerolo (percorso in parte modificato per il pericolo frane) e il pensiero va a Fausto Coppi, trionfatore nel giro del '49.

Piedi sui pedali e via, con  un pò di nostalgia.