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giovedì 31 marzo 2011

Ben Affleck ha sposato Miss Marple

  Miss Marple, la dolce vecchietta, profonda conoscitrice dell'animo umano,  avrà il volto di Jennifer Garner. L'attrice americana, produttrice del film, ha deciso  di interpretare questo ruolo nonostante sia universalmente riconosciuta come troppo giovane rispetto al personaggio inventato da Agatha Christie. 


Affleck A questo cambiamento, già di per notevole, sembra che si aggiungerà una  nuova location. Niente più paesino di St Mary Mead, campionario ristretto di personalità a cui si può ricondurre il comportamento dell'intera umanità, niente pizzi old style, niente the delle cinque, sostituiti da una grande metropoli.


Chissà cosa ne penserebbe l'autrice. Le innovazioni sono un'ottima cosa e ancor più apprezzabili le idee originali; qui però si parla di stravolgimenti  difficili da accettare per chi ha letto i libri, conosciuto una perspicace anziana signora e ora ha l'impressione di trovarsi dinanzi all'ennessima operazione commerciale.


Insomma prepariamoci a gustare un gelato panna e cioccolato privo della panna e del cioccolato.


Potete leggere qui la notizia.


(immagine tratta dal sito ciak Toscana)


 

martedì 16 gennaio 2007

Mucche sul bus, scatta il controllo

Mucca


Un ladro di bestiame russo ha pensato di trasportare la sua refurtiva su un autobus dopo aver pagato al conducente la dovuta "mazzetta". La loro presenza sul mezzo della linea extra-urbana non era passato inosservato. (5 mucche sul bus fan fatica a mimetizzarsi). Dei vigli urbani hanno deciso di effettuare un controllo per capire a che titolo gli animali erano trasportati a quel modo. Il ladro così è stato colto il flagrante. Le mucche erano state rubate poco prima in un vicino villaggio, l'autista era stato corrotto e cosa ancor peggiore ne gli animali ne il ladro era provvisti di biglietto.

giovedì 24 agosto 2006

Va bene la protesta ma ...

.... si cerchi una soluzione


Images_1


Oggi è il primo giorno. I cacciatori hanno iniziato a sparare. Alle 6,30 il primo capriolo  ucciso e regolarmente ripreso dalle telecamere. La zampa spuntava da sotto il telone. Una brutta immagine.


La campagna contro l'uccisione dei caprioli è iniziata qualche settimana fa. Un telegiornale si vanta di essere stato il primo a sollevare il caso. L'ha condita con una buona dose di ipocrisia puntando sull'emotività dei telespettatori. Questi  animali, belli sono stati ribattezzati Bambi. e usati per aizzare la protesta e l'audience. Sono passati i giorni e si è rimasti sul piano della commozione, della protesta, delle esternazioni, delle minacce degli interessati, di soluzioni alternative si è avuto poco tempo o poca voglia di parlare. Bambi, protagonista del film Disney era un cervo. Poco importa, la sua storia, una delle più tristi  che ha raccontato la Disney si prestava bene alla situazione.


Il piano di abbattimento predisposto dalla Regione Piemonte nasce a seguito di un problema reale. I caprioli presenti sul territorio sono in sovrannumero. I danni che causano alle culture aumentano con il tempo. In 12 anni i caprioli sono stati responsabili di 1000 sinistri nella regione. L'abbattimento è una soluzione, probabilmente non la migliore. Si può pensare a delle alternative che salvino la vita di questi animali. Trasferirli operando studi di fattibilità. Il controllo delle nascite, il lancio di una campagna "ospita un capriolo salva una vita". A qualcosa bisogna pensare   ora più che le proteste a mezzo telecamera servano  soluzioni alternative, per fermare i cacciatori e per dare serenità a chi vive in mezzo ai caprioli con i problemi che questo comporta. Problemi che osservando gi animali  solo in televisione non si possono comprendere appieno.


lunedì 21 agosto 2006

Caprette e Caproni, scoperte e assurdità

Ho letto la notizia su  la Stampa di Sabato 19 agosto.


Tre capre nane rischiano di essere uccise. Sono finite nei meandri della burocrazia e ora non riescono a uscirne. Stavano in un terreno, davanti a un capannone, apparentemente abbandonate. Il maschio legato per le corna con una corda a una staccionata. Chi le vede segnala a un'associazione animalista quanto sta accadendo. Parte la denuncia, le caprette  sono sequestrate dall'autorità giudiziaria. Inizia il processo, maltrattamento e abbandono degli animali Si scopre che un proprietario c'è. Va a accudirle quasi ogni giorno. Il maschio è legato per non farlo scappare e ferire le femmine. Si scopre che legarlo per le corna e non per il collo evita che si strozzi. Le scoperte non finiscono qui. Un testimone sostiene di aver portato una scateletta di cibo per cani per sfamare le povere caprette. L'imputato sostiene che le capre sono erbivore  gli viene risposto che è da accertare. Il processo si conclude, l'imputato è assolto, le capre non erano deperite o malnutrite. Si è conosciuto un pò meglio il mondo caprino. Lieto fine? No. Le capre sono "oggetti" "in sequestro  per cui  viene applicata l'immediata confisca e distruzione" stando all'ultimo capoverso della sentenza. Dove è adesso chi voleva proteggerle? Ucciderle non  vuol dire maltrattarle? Non riesco a comprendere questa decisione.